Le donne (sia nubili che sposate) che desiderano ravvivare la fede e la devozione, possono trascorrere alcuni giorni in un monastero per fare un ritiro spirituale, cioè approfittare della pace che regna nei monasteri per poter raccogliersi interiormente ed elevare la mente e il cuore a Dio mediante la meditazione e la preghiera. Uno dei migliori monasteri che accoglie volentieri donne per ritiri spirituali è quello delle Monache Visitandine di Baggiovara (Modena), che potete contattare scrivendo al loro indirizzo di posta elettronica:  monvisit@virgilio.it   Le Visitandine saranno liete di ospitarvi e aiutarvi a trascorrere dei giorni in serena letizia cristiana, nella pace del monastero.




A coloro che desiderano chiedere preghiere alle suore di clausura, consiglio di contattare il monastero delle Monache Benedettine di Fermo (Marche), scrivendo al seguente indirizzo:  m.benedettine @ alice.it  (scrivere l'indirizzo tutto attaccato, senza spazi). Saranno molto felici di rispondere alle vostre lettere! Le donne possono anche chiedere consigli sulla vocazione religiosa, o anche di poter fare un'esperienza vocazionale in monastero.

Elenco blog personale

martedì 19 agosto 2014

Suore di clausura Gorizia


Uno degli scopi di questo blog è di segnalare i migliori monasteri d'Italia in cui poter fare un'esperienza vocazionale. Alle ragazze del Friuli-Venezia Giulia segnalo il monastero di stretta osservanza delle Suore Clarisse, sito in Piazza Sant'Antonio, 2/B - 34170 Gorizia. La Madre badessa è suor Maria Amata Anelli.

Queste zelanti seguaci di Santa Chiara provengono dal buon monastero delle Clarisse di Osimo (Ancona). Le Clarisse di Gorizia si caratterizzano per l'ardente devozione alla Madonna e per la "pietas cristiana" con cui partecipano al Santo Sacrificio della Messa. Secondo il giornalista Camillo Langone, nella loro chiesetta viene celebrata una delle migliori Messe del nord-est. Il loro monastero è una vera e propria oasi di pace e di vita cristiana.

Forse qualche lettore del blog pensa che in fondo i monasteri sono tutti uguali. In realtà ci sono monasteri dove si vive in maniera fervorosa e devota, osservando fedelmente la propria Regola monastica, mentre in altri monasteri è subentrato un certo rilassamento che ha portato ad uno stile di vita tiepido e poco attraente. Sant'Alfonso Maria de Liguori, grande Dottore della Chiesa, è stato un zelante apostolo delle vocazioni religiose. Nei suoi scritti diceva ai giovani vocati di scegliere di entrare in un monastero di stretta osservanza, poiché è meglio restare a casa propria anziché entrare in un monastero rilassato, dove, come dimostra l'esperienza, si viene derisi e trascinati al rilassamento dagli altri religiosi.

La vita religiosa è bella solo se viene vissuta in maniera profonda e fervorosa, altrimenti è meglio restare nel mondo. Fortunatamente, dopo la burrasca degli anni settanta, adesso stanno fiorendo vari monasteri che attraggono molte vocazioni grazie ad uno stile di vita autenticamente religioso. In questi monasteri si vive da vere religiose, senza compromessi con la mondanità e il rilassamento. Quante benedizioni piovono dal Cielo grazie alla vita di penitenza e preghiera delle zelanti seguaci di Santa Chiara! Preghiamo per loro affinché rimangano fedeli alla propria Regola e non facciano la fine di quei monasteri che si sono rilassati.

Alle persone attratte dalla vita consacrata, consiglio di visitare il blog sulla vocazione.

Dal giornalismo al convento

Tra le lettrici del blog vocazionale vi era anche una giovane giornalista, la quale in passato viveva mondanamente come se Dio non esistesse, ma dopo la sua conversione ha cominciato a sentirsi attratta alla vita religiosa. Molto gentilmente ha accettato di rispondere a una serie di domande, ed è venuta fuori una specie di “intervista” che ripubblico volentieri perché è davvero edificante.

Quando vivevi in maniera mondana, ti sentivi felice e con la pace nel cuore?

No, non ero in pace. Cercavo l'esagerazione, il divertimento e soprattutto l'amore nel modo sbagliato. Ovviamente, come tutte le illusioni, i primi tempi è "tutto bello", poi però c'è qualcosa che ti lascia una scia di tristezza. Era una felicità che mi sfuggiva dalle mani. Cercavo di prenderla, ed ogni volta scappava. Finiva. Mi lasciava vuota. Nonostante avvertissi tutto ciò, non avevo ancora toccato "il fondo" per risalire. Nel mio cuore infatti c'erano l'ambizione alla carriera, la voglia di essere sempre più bella e piacere agli uomini, e di farmi una famiglia (cosa buona) ma che cercavo di fare sulle basi dei valori proposti dal mondo: la bella casa, il bel fidanzato, i gioielli, le vacanze, ecc.

Come è avvenuta la tua conversione?

La conversione è avvenuta perché Qualcuno è venuto a prendermi. Avevo il fidanzato e non vivevo certo in castità. Lui lavorava in televisione ed io ero affascinata da questo mondo e dal potere che aveva. Iniziai qui infatti ad innamorarmi del giornalismo. All'inizio era tutto bello. Sembrava che fosse davvero l'amore della mia vita. Avevo anche litigato con i miei genitori per vivermi questa storia. Nel frattempo mi laureo e dopo un susseguirsi di soddisfazioni nasce dentro di me una strana inquietudine. Ora, la chiamerei una "sana inquietudine". Cioè mi capitava questo: in ogni posto dove andavo con il mio ragazzo, non mi sentivo al mio posto. Non so, ti faccio qualche esempio. Andavamo ad una mostra ed io volevo uscire fuori. Andavamo a vedere una rappresentazione teatrale ed io non mi sentivo bene lì. Non capivo che era Gesù che mi stava cercando. L'ho capito più in là, ma quello, ne sono certa, è stato il primo forte richiamo di Gesù. Mi sentivo insoddisfatta e mi sembrava che tutto non avesse più senso. Litigavo sempre più spesso con il mio ragazzo e diventavo sempre più triste. Decisi così di mollarlo. Per un po' andò meglio, nonostante la sofferenza affettiva che provavo perché non capivo cosa mi stesse succedendo. Davo intanto la colpa agli altri. Al mondo e alle persone. Ma Gesù non mi lasciò sola. Mi buttai nel lavoro. Ero sempre più vanitosa. Avevo le giornate belle piene ma quando tornavo a casa e chiudevo la porta della mia camera, mi veniva da piangere a più non posso. Ero infelice!!! E avrei voluto gridarlo al mondo intero. Ma non capivo il perché. In fondo, mi dicevo, ho tutto. Avevo un lavoro bello, i ragazzi non mi mancavano... ma ero triste. Sono state le parole del Vangelo e il diario di Santa Faustina a darmi LUCE. Mi è bastata la parola di Gesù: "IO SONO LA VIA, LA VERITA', LA VITA'" a farmi capire improvvisamente tutto. E a farmi chiedere: ma io per cosa vivo questa vita? Mi sono sentita amata da Gesù in una maniera così grande e unica che poi mi sono buttata a cercare libri su Gesù, preghiere e tutto quello che lo riguardava. Ma soprattutto ho iniziato a cercarlo ed ho scoperto che Lui è stato sempre a fianco a me. Sono esplosa nel vero senso della parola. Ho iniziato ad andare a Messa quasi tutti i giorni, a pregare, a parlare con Gesù. Per me è stato come innamorarmi di un Uomo. Il resto non aveva più senso per me. Quando qualcuno nominava l'Eucaristia, la Messa o la Parola di Dio mi batteva forte il cuore. Ho scoperto L'AMORE GRANDE di un Padre che prima ignoravo. Da qui è iniziato il cambiamento. Ci tengo a dire che non è stato un cambiamento avvenuto dal giorno alla notte. È stato proprio un cammino in salita che ho fatto muovendo un passo alla volta. E tuttora sto camminando nella stessa montagna. La conversione dura tutta la vita!

Quando hai cominciato a sentirti attratta alla vita religiosa?

Sentivo che questo amore cresceva sempre di più. Più scoprivo l'amore di Dio e più nasceva in me il desiderio di rispondere a questo AMORE. Quando ho sentito per la prima volta l'attrazione alla vita religiosa, ovvero a dedicare tutta la mia vita per Gesù, mi sono detta: "eh si, ma cosa vado a pensare, ma figurati se Gesù sceglie proprio me e perché proprio io?". Non ci volevo credere. Più mandavo via questo pensiero e più tornava. Andavo perfino da alcuni preti raccontando tutte le cose negative su di me perché loro mi dicessero che non poteva essere che Gesù mi chiamava. MA GESÙ ORMAI MI AVEVA PRESA. E l'ho capito quando ho visto che la mia vita non avrebbe avuto senso se non vissuta solo per Lui.

Cosa hanno detto i tuoi amici e conoscenti quando hanno saputo che intendi entrare in convento?


Non sono stata vista tanto bene. E la cosa che mi ha stupito di più, e mi dispiace dirlo, è che alcune critiche sono arrivate proprio da alcuni fedeli che frequentano la chiesa. Mi sono accorta che ci sono molti fedeli che non simpatizzano molto per le suore. Spesso sono considerate delle fallite, o comunque un esempio da non imitare. Comunque delle critiche non mi importa. Ho scelto Gesù e sono contenta.

Tu sei giornalista, tante persone vorrebbero avere il tuo lavoro, cos'è che ti spinge a lasciare tutto per abbracciare la vita religiosa?

Cosa vuoi che sia il mio lavoro da giornalista in confronto alla morte in croce che Gesù ha dovuto affrontare per me? Cosa vuoi che siano tutti i successi di questo mondo, e i ragazzi che potrei avere in confronto all'AMORE DI GESÙ? Io credo proprio nulla.

giovedì 31 luglio 2014

Non è obbligatorio sposarsi

Alle persone che si sentono attratte dalla vita religiosa, ma che sono indecise se entrare in monastero oppure sposarsi, consiglio di leggere questa lettera di Sant'Alfonso Maria de Liguori a una ragazza incerta sullo stato di vita da eleggere: cliccate qui.

lunedì 28 luglio 2014

Vocazione religiosa

Pubblico la testimonianza vocazionale di una suora di clausura del monastero dell'Ordine della Visitazione di Baggiovara.


Avevo 17 anni quando iniziai a chiedermi quale fosse la mia vocazione. Dopo qualche tempo che pregavo affinché Dio mi illuminasse, cominciò a nascere nel mio cuore una forte attrattiva verso la vita consacrata, la mia prima reazione fu però di considerare questo impulso come una tentazione: come potevo pensare di diventare “sposa di Cristo”, proprio io che fino a poco tempo prima non frequentavo la Chiesa? Ero decisa a lasciare perdere queste “fantasie”, ma il desiderio di essere tutta di Dio non se ne voleva proprio andare…così dissi a Dio: “se questa chiamata è la tua volontà e non una mia illusione, ti prego di darmene la certezza”. Pochi giorni dopo, ascoltai su Radio Maria l'intervista ad una suora che continuava a ripetere: “se c’è qualcuno all’ascolto, che sente la Chiamata alla vita consacrata, ma è incerto, lo invito ad assecondarla perché soltanto rispondendo al progetto di Dio possiamo realizzare la nostra felicità”. Mi sentii fortemente interpellata da quella parole. Ancora dubbiosa, decisi che ne avrei parlato al più presto con una religiosa. Due giorni dopo, mi recai di buon mattino in Duomo per ascoltare la S. Messa, con l’intenzione poi di cercare una suora con cui parlare. Il Vangelo del giorno era quello del “giovane ricco” e fui presa da grande stupore e timore insieme quando, durante l’omelia, sentii il sacerdote ripetere insistentemente le stesse identiche parole della suora di Radio Maria!

Uscita dal Duomo ero molto agitata e quando vidi una suora venire nella mia direzione, senza pensarci due volte, la fermai e le chiesi di raccontarmi in che modo aveva capito la sua vocazione. Poi le raccontai quello che mi era successo e mentre parlavo tutto si faceva chiaro nella mia mente. La suora fu molto incoraggiante e mi invitò a seguire quello che sentivo nel cuore. Quando la lasciai accettai per la prima volta l’idea che il Signore, fra tante ragazze, potesse chiamare proprio me, e allora con grande gioia gli dissi il mio “sì”… quello che è successo dopo è indescrivibile! Mi ritrovai completamente immersa nella Presenza di Dio, il suo Amore si riversava a fiumi su di me ed era tanta la sua dolcezza che credevo di morirne, se me ne avesse donata un po’ di più non avrei potuto sopportarla! Non pensavo potesse esistere qualcosa di così bello. Era come guardarlo negli occhi ed essere guardata dalla Sua Misericordia infinita. “Vidi” ancora più chiaramente la mia chiamata alla vita consacrata. Gesù aveva esaudito in pieno la mia preghiera: mi aveva resa sicura della sua volontà. Da allora niente è stato più lo stesso, ho scoperto Gesù come persona viva e concreta e si è accresciuto in me il desiderio e il bisogno di intimità con Lui. È stato principalmente questo bisogno che mi ha portata a scegliere, tra le varie forme di consacrazione, la vita claustrale.

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Le donne che desiderano trascorrere alcuni giorni nel monastero delle Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) per poter fare un'esperienza vocazionale, possono contattare le religiose scrivendo al loro indirizzo di posta elettronica:  monvisit@virgilio.it


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sabato 26 luglio 2014

Elogio della castità

Riporto una bella lettera che mi ha scritto una ragazza sul tema della purezza.

Caro D.,
              ti ringrazio per aver risposto alla mia lettera, mi ha fatto molto bene leggere le tue parole, farò tesoro dei preziosi consigli che mi hai dato. Leggerò sicuramente e al più presto le letture che mi hai consigliato. Amo leggere tutto ciò che riguarda Gesù, Maria e i Santi, infatti ho anche trovato il tempo per leggere il Vangelo, che sta diventando una cosa di cui non posso fare a meno. Ogni volta che ho qualche perplessità, dubbio, problema o semplicemente ho bisogno di sentire la parola di Dio, lo apro e sento infondermi coraggio e speranza.

Come mi hai detto, e come già avevo intenzione di fare, continuerò a recitare il Rosario e ad amare la Madonna. Sai, fin quando ero piccola io vedevo (come penso tutti i bambini) mia mamma pura e perfetta come Maria, ma in seguito, crescendo, mi sono resa conto che quella era una mia convinzione. Allora ho cominciato a chiedere a Dio perché non mi avesse dato una mamma pura come pensavo di avere, e alla fine cosa è successo? Mi sono accorta che in realtà Dio me l’aveva data eccome una mamma, anzi La Mamma, purissima, buonissima e perfetta e che questa Mamma era la sua stessa Mamma! Io so che se sentiamo Maria come Madre e Dio come Padre allora non dobbiamo temere niente, e infatti io mi sto impegnando ogni giorno di più a considerarLi tali.

Sei il primo ad approvare il mio stile di vita. La maggioranza delle persone (tra cui i miei parenti più stretti) mi dicono che dovrei uscire, adattarmi agli altri e ai loro discorsi, cercare di parlare di più con i miei compagni. Io invece mi sento davvero bene e in pace solo quando non faccio tutto ciò, perché so che queste cose mi allontanerebbero da Dio, e questa è l’ultima cosa che voglio. Loro pensano che mi sento sola, ma non è così: come potrei sentirmi sola se ho sempre la compagnia della Madonna e di Gesù? Credo che quelle persone piene di amicizie frivole e che si adeguano a questa società siano veramente sole, e felici solo in apparenza.

Fin da quando ero alle medie ho sempre provato una sorta di serenità al pensiero di rimanere vergine e tuttora sono spinta a mantenere questa purezza. Al contrario delle mie compagne di classe che aspettano solo l’occasione di perdere la loro verginità (quelle che ancora non l’hanno persa) io ho il fermo desiderio di rimanere vergine il più a lungo possibile, e anche per sempre se Dio lo vorrà. Amo la purezza al punto che pochi giorni fa sono scoppiata a piangere quando ho sentito un ragazzo dire di essere felice di essere schiavo della lussuria, quasi screditando la Chiesa che definisce la lussuria uno dei peccati gravi, perché so bene che i lussuriosi, se non si pentono, si dannano finendo col decretare da sé la loro fine. E purtroppo conosco molta gente schiava della lussuria e non sai come vorrei che abbandonassero questo vizio.

[…] Grazie per il tuo augurio, se Gesù vorrà io sarò ben felice di divenire sua sposa. Tutto ciò che voglio è fare la volontà di Dio.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,
(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                   sono contento che sei “allergica” alle discoteche e a tutti i ritrovi mondani. Spero con tutto il cuore che tu possa perseverare su questa strada! La mentalità del mondo è opposta a quella del Vangelo, e noi dobbiamo impegnarci solo a piacere a Gesù buono, mentre le critiche che riceviamo dai mondani non meritano nemmeno di essere prese in considerazione. A che vale ricevere la stima e l'approvazione dei seguaci del mondo, se poi si perde l'anima? Solo Dio può rendere felici i nostri cuori.

Io non conosco gli arcani disegni del Redentore Divino su di te, ma spero sinceramente che voglia prenderti tutta per Sé facendoti abbracciare la vita religiosa. Nel mondo ci sono tante tentazioni, distrazioni e dissipazioni che rischiano di soffocare la vita spirituale nelle anime. Invece in un convento fervoroso e osservante è più facile dedicarsi alla vita devota e ad amare Dio con tutto il cuore.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

giovedì 24 luglio 2014

Da una vita di peccati alla vocazione

Ripubblico una delle prime lettere che ho ricevuto da una studentessa liceale.

Grazie per aver risposto così prontamente e per i consigli che mi hai dato, vedo che avevo inteso bene a darti fiducia. Pregherò molto perché i giovani, i chiamati al matrimonio e i sacerdoti possano santificarsi, perché ora capisco quanto sia difficile amare Dio come gli si deve in mezzo al mondo! E per me penso: se il Signore mi ha convertita e se mi ha fatto scoprire quale fosse la mia vocazione sin da questa età pur sapendo che il mio parroco mi dice di finire la scuola, ci sarà un motivo! Probabilmente devo riparare a tutti i danni e gli scandali che ho fatto prima della conversione, che è avvenuta proprio un anno e più fa - e quanti sono nonostante la giovane età! e quanto gravi! che vergogna - e nel contempo devo prepararmi per lo sposalizio con Gesù.

[...] Mi rivolgo quindi al mio parroco, che è anche mio confessore; lui non sconsiglia nessuno di abbracciare la vita religiosa, ma a quanto pare non gli vanno molto a genio le monache di clausura: all'inizio ero terribilmente incerta se Dio mi stesse chiamando alla missione o alla clausura e lui una volta disse "non te ne andrai mica in clausura!", per questo, da quando successivamente ho compreso risolutamente che la via era la clausura, non gli ho ancora detto niente a riguardo. Quindi non è un vero e proprio direttore spirituale... cosa posso fare? ho letto l'autobiografia di santa Gemma Galgani e ho visto che lei inizialmente aveva un contatto epistolare col suo direttore spirituale, sbaglio? è possibile fare una cosa del genere? ma chi sarebbe disposto a farlo?

Passando ad altro, per risponderti: no, non ho ancora capito quale sia l'ordine in cui devo entrare. [...] Non mi cruccio particolarmente su questo, ho chiesto già da tempo a Maria che mi indicasse lei quale fosse, quando Dio vorrà farmelo capire [...]. Ho il desiderio di entrare in un ordine di stretta osservanza, puoi magari consigliarmene qualcuno nella mia regione? Tanto meglio se vi è la liturgia in forma antica del rito romano.

Per ora ti saluto, rinnovando i ringraziamenti.

(Lettera firmata)

Carissima in Cristo,
                                sono felice che tu non voglia accontentarti di un monastero qualsiasi, ma desideri un monastero di stretta osservanza. La vita religiosa è bella solo se è vissuta in maniera profonda e radicale. Che senso ha entrare in un monastero “annacquato”, cioè dove si vive in maniera tiepida e rilassata?

Ho rispetto per la Messa nel rito moderno, ma mi piace di più il rito antico. Ho visto Messe moderne celebrate con devozione; ma quanti sono coloro che la celebrano degnamente e senza abusi liturgici? Ahimé, c'è da piangere. Speriamo che le cose in futuro possano migliorare.

Nella lettera che ti ho inviato in privato ti ho segnalato alcuni buoni monasteri presenti dalle tue parti. Sarebbe bello se tu potessi andare in uno di questi monasteri per fare un'intensa esperienza vocazionale. Per il momento potresti cominciare a scrivere (se vuoi posso fornirti gli indirizzi completi), per iniziare ad avere un dialogo con loro, per confidarti e per permettere una reciproca conoscenza spirituale.

Per quanto riguarda il direttore spirituale, la situazione generale è davvero problematica. È difficile trovare un sacerdote ben preparato, molto prudente e caritatevole. In genere un sacerdote non accetta di dirigere spiritualmente un'anima tramite corrispondenza, se prima non l'ha conosciuta di persona. Comunque, anche se non hai un vero e proprio direttore spirituale, non è una tragedia; potrai benissimo entrare in monastero lo stesso. Mi raccomando non dire a certi preti "moderni" che ti piace la Messa antica, altrimenti rischi di venire "sgridata”. È assurdo, ma è successo ad altre persone.

Hai fatto bene a non parlare di vocazione con i tuoi parenti. Se qualche amica o parente dovesse chiederti per quale motivo non hai un “ragazzo” come ce l'hanno le altre tue coetanee, basterà rispondere loro che è difficile al giorno d'oggi trovare un buon fidanzato, ma non accennare alla vocazione, altrimenti potrebbero ostacolarti. Non è vero quel che dicono certe persone, secondo le quali le suore di clausura sono inutili. In realtà sono utilissime, perché con le loro preghiere e penitenze attirano innumerevoli grazie dal Cielo. Chissà quante anime hanno convertito con le loro preghiere Santa Chiara, Santa Teresa d'Avila, Santa Teresina e tutte le altre sante suore di clausura!

Se certe tue amiche sapessero che sei attratta dalla vita monastica, forse si metterebbero a ridere e ti considererebbero pazza. Ma la vera pazzia è vivere su questa terra senza amare Dio che è l'unico nostro bene. Il desiderio di uno stile di vita più perfetto è un grande dono che il Signore ti ha fatto, e che solo pochi riescono a capire. Del resto, Gesù è il miglior sposo che una donna possa avere. Al contrario, le donne che si sposano con gli uomini della terra, spesso si pentono di aver contratto matrimonio. Maltrattamenti, gelosie, tradimenti, litigi, dissapori con suocere e cognate, dolori del parto, strapazzi per la cura della casa, ribellioni dei figli, affanni per accumulare beni materiali ...questi sono i principali problemi che fanno soffrire le donne sposate. Tra le lettrici del blog, mi hanno scritto alcune di loro per raccontarmi i loro guai. Una signora mi ha detto chiaramente che se avesse conosciuto il mio blog 10 anni prima, invece di sposarsi sarebbe entrata in convento. :-)

Gesù è stato tanto buono con te. Se fossi morta quando facevi peccati gravi, adesso dove staresti? Ma il Redentore ti voleva talmente tanto bene che non solo non ti ha fatto morire in peccato, ma addirittura ha trasformato completamente il tuo cuore e ti ha fatto sentire l'ardente desiderio di donarti a Lui abbracciando la vita religiosa. Devi essergli molto grata! Già da ieri ho cominciato a pregare per te, e continuerò fino a quando non saprò che ti sei legata per sempre con Lui in qualche monastero di stretta osservanza. Io non mi arrendo mai!

Il “martirio d'amore” che stai soffrendo e che ti fa piangere di compunzione, è un grande dono. Fai bene ad offrire le tue sofferenze per la salvezza delle anime, per le vocazioni, per i vescovi, il Papa, la conversione dei pagani, ecc.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,

Cordialiter

giovedì 17 luglio 2014

Meditazioni spirituali

È molto importante fare ogni giorno delle meditazioni spirituali, ad esempio sulla Passione di Cristo, sul vero scopo della nostra esistenza, sulla vanità dei beni materiali, sull'importanza della salvezza eterna dell'anima, sulla morte, il giudizio di Dio, l'inferno, il paradiso, ecc.

A tale scopo consiglio di ascoltare delle belle meditazioni di Sant'Alfonso Maria de Liguori in formato audio mp3. Potete scaricarle e ascoltarle al computer, oppure caricarle sul vostro lettore mp3 e ascoltarle quando viaggiate o camminate per strada. Per scaricare le meditazioni, visitate questo sito: http://mp3cristiani.altervista.org/

mercoledì 16 luglio 2014

"Catturata" da Gesù

Pubblico anche qui la bella lettera che mi scrisse una lettrice del blog vocazionale prima di entrare in monastero...


Caro fratello in Cristo,
                                    [...] ho avuto modo di continuare a pregare, meditare e riflettere, e ho eletto il mio stato di vita, senza dubbio, in libertà e senza condizionamenti: vita religiosa di clausura, tra le monache [...], che ho conosciuto grazie al tuo blog. Quando mi hanno accolta nella foresteria, mi sono sentita subito a casa, ho provato una pace grande già dal primo momento, quando varcavo la soglia della loro porta...prima di conoscerle di persona sapevo che ANDAVO PER RESTARE! La Madre è davvero accogliente e comprensiva, mi ha saputa capire ed indirizzare subito: tra pochi giorni entrerò nel loro monastero per cominciare l'aspirantato! Mi pare un sogno...ma è realtà! Non è stato facile vincere le mie resistenze e quelle di chi avevo accanto, ma con l'aiuto della Madonna si può tutto! Ogni giorno ho letto il tuo blog: ogni post è davvero edificante, consola, tiene compagnia, sprona ad andare avanti, fa sentire che ciò che si vive, gioie e sofferenze della vocazione, le vivono pure altre persone, che esistono ancora ordini ferventi e di stretta osservanza, e c'è chi ancora brama di santificarsi in uno di questi... insomma, non mi sono sentita sola!

Davvero mi hanno fatto riflettere i consigli di S. Alfonso sullo stato di vita da eleggere: matrimonio o vita religiosa! Grazie per i tuoi consigli, [...], OGNI COSA DI QUESTE E' STATA FONDAMENTALE... come tanti piccoli tasselli, che pian piano andavano a formare un meraviglioso mosaico, e grazie per aver parlato nel tuo blog delle monache [...], che non conoscevo, e grazie per la tua preghiera silenziosa, ma fervente...che insieme a quella di altre persone ha ottenuto da Dio che la mia vita cambiasse radicalmente, mi ha dato grazia e forza per accettare la chiamata di Dio!

Prega per me e non ti scoraggiare davanti alle difficoltà, il tuo lavoro è prezioso, e Dio ti ripagherà per ogni sofferenza e solitudine che patisci ora! Tra poco e per il futuro, se Dio vuole, un'anima in più pregherà dalla clausura, per te e per i lettori del blog!

NEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E NEL CASTISSIMO CUORE DI S. GIUSEPPE.

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                   sono felicissimo della splendida notizia che mi hai dato! Devi essere enormemente grata a Gesù buono per il magnifico dono che ti ha fatto! Ti rendi conto? Diventerai sposa del Redentore Divino in uno dei migliori ordini religiosi presenti in Italia! Che grazia! Ah, se tutte le ragazze della tua età potessero capire queste cose, i monasteri di clausura di stretta osservanza verrebbero invasi da moltitudini di spose di Gesù Cristo!

Ti incoraggio a perseverare con tutte le tue forze! Il nemico del genere umano potrebbe tentare di insinuare nella tua mente che non sei fatta per la clausura, ma per la vita attiva. Non credergli, è una tipica trappola per far perdere la vocazione, come insegna S. Alfonso. Infatti il diavolo cerca di seminare dubbi e incertezze, poiché nel torbido pesca sempre qualche cosa. Quindi se una persona entra in un ordine contemplativo, lui insinua di passare in uno di vita attiva, e viceversa. Alcune persone sono cascate in questa trappola, sono uscite dal monastero e hanno fatto una pessima vita.

Quando i mondani sapranno che sei partita, diranno: “poveretta, è andata a rinchiudersi in un monastero di clausura”. Loro non sanno che grandi gioie si provano a vivere in monastero! In realtà il mondo non ha mai fatto felice nessuno, basti pensare alla vita triste e angustiata che fanno i potenti della terra, i quali, pur essendo immersi nelle ricchezze, non riescono a trovare la pace nel cuore. Solo Dio può consolare i nostri cuori e farli felici. Il Signore è stato particolarmente generoso con te, chiamandoti a santificarti in un monastero di clausura fervoroso e osservante.

Addio, carissima sorella in Cristo! Impegnati assai nella preghiera per la salvezza eterna delle anime e nella ricerca della perfezione cristiana per la maggior gloria di Dio! Arrivederci nella Patria Celeste!

Cordialiter

martedì 15 luglio 2014

Attenzione al rischio di dannazione eterna

Molte persone, pur avendo avuto la grazia della vocazione religiosa, preferiscono restare nel mondo. Rifiutare la vocazione generalmente non costituisce peccato mortale, tuttavia facendo questa scelta si rischia seriamente di andare all'inferno. Perché? La spiegazione la dà Sant'Alfonso Maria de Liguori nel suo celebre scritto intitolato "Avvisi spettanti alla vocazione religiosa". Pubblico alcuni brani tratti da questo prezioso scritto vocazionale. Preciso solamente che per agevolare la lettura ho tradotto i termini desueti e ho eseguito alcuni piccoli ritocchi.

§. 1. Quanto importa l'eseguir la vocazione alla vita religiosa.

È chiaro che la nostra eterna salute dipende principalmente dall'elezione dello stato di vita. Il padre Granata chiamava l'elezione dello stato la ruota maestra di tutta la vita. Quindi, così come negli orologi, guastata la ruota maestra, è guastato tutto l'orologio; allo stesso modo nell'ordine della nostra salvezza, errato lo stato, andrà errata tutta la vita, come dice s. Gregorio Nazianzeno.

Circa poi lo stato di vita da eleggere, se noi vogliamo accertare la salvezza eterna, bisogna che seguiamo la divina vocazione, poiché solamente in essa Iddio prepara gli aiuti efficaci per salvarci. [...].

Bisogna intendere che il punto della vocazione, dal mondo non molto si comprende da alcuni, sembra loro che sia lo stesso il vivere nello stato a cui chiama Dio, che il vivere nello stato eletto a proprio genio; e perciò tanti vivono poi malamente e si dannano. Ma è certo che questo è il punto principale per l'acquisto della vita eterna. Alla vocazione succede la giustificazione, ed alla giustificazione succede la glorificazione, cioè la vita eterna. Chi scompone quest'ordine e questa catena di salute non si salverà. Con tutte le fatiche che alcuno farà, gli dirà s. Agostino: Corri bene, ma fuor di via: Bene curris, sed extra viam, cioè fuor della via per cui Dio ti avrà chiamato a camminare per giungere a salvarti. [...].

Le chiamate divine a vita più perfetta sono certamente grazie speciali e molto grandi che Dio non fa a tutti; onde ha molta ragione di sdegnarsi poi con chi le disprezza. […] Comincerà il castigo del disubbidiente sin da questa vita, in cui starà sempre inquieto [...]. Molto difficilmente si salverà, restando come resta un membro smosso dal suo luogo, sicché con molta difficoltà potrà viver bene [...]. È celebre il caso che narra il p. Lancizio. Nel collegio romano stava un giovane di gran talenti; facendo gli esercizi spirituali, domandò al suo confessore se era peccato non corrispondere alla vocazione di farsi religioso. Rispose il confessore, che per sé non era peccato grave, perché ciò era consiglio, non precetto; ma che era mettere a gran pericolo la salvezza eterna, come è accaduto a tanti che poi si sono dannati. Egli non ubbidì alla chiamata. Se ne andò a studiare a Macerata, dove presto cominciò a lasciar l'orazione e le comunioni, e alla fine si diede ad una mala vita. Poco tempo dopo, scendendo una notte dalla casa di una colpevole femmina, fu ferito a morte da un suo rivale; corsero alcuni sacerdoti, ma egli spirò prima del loro arrivo, e spirò innanzi al collegio. In ciò Dio volle far conoscere il castigo avvenutogli per aver disprezzata la sua vocazione. È notabile anche la visione che ebbe un novizio, il quale (come riporta il p. Pinamonti nel suo trattato della vocazione vittoriosa) pensava di abbandonare la vita religiosa, Gesù Cristo gli apparve sdegnato in trono, che ordinava di cancellare il suo nome dal libro della vita; quindi egli, atterrito, perseverò nella vocazione. E quanti altri esempi simili vi sono nei libri! E quanti miseri giovani vedremo dannati nel giorno del giudizio, per non aver ubbidito alla loro vocazione!

[…] Pertanto quando Dio chiama a uno stato di vita più perfetto, chi non vuole mettere in gran pericolo la sua salvezza eterna, deve ubbidire ed ubbidire subito.

[…] I lumi di Dio son passeggeri, non permanenti; quindi dice s. Tommaso d'Aquino che le vocazioni divine a vita più perfetta debbono eseguirsi al più presto. Egli nella sua Somma propone il dubbio, se sia lodevole l'entrare in un ordine religioso senza il consiglio di molti e senza lunga deliberazione. E risponde di sì, dicendo che il consiglio e la considerazione son necessari nelle cose dubbie; ma non già in questa, che è certamente buona, giacché l'ha consigliata Gesù medesimo nel Vangelo; poiché la vita religiosa comprende più consigli di Gesù Cristo. Gran cosa! Gli uomini del secolo, quando si tratta che uno voglia entrare in religione a fare vita più perfetta e più sicura dai pericoli del mondo, dicono che per tali risoluzioni vi bisogna molto tempo a deliberarle e metterle in esecuzione, per accertarsi che la vocazione venga veramente da Dio e non dal demonio. Ma non dicono così poi, quando si tratta di accettare una toga, […] ecc., dove vi sono tanti pericoli di perdersi. Allora non dicono che vi bisognano molte prove per accertarsi se quella è vera vocazione di Dio. Ma non parlano così i santi.

[…] dice s. Giovanni Crisostomo che quando il demonio non può distogliere alcuno dalla risoluzione di consacrarsi a Dio, almeno cerca di fargliene differire l'esecuzione, e stima allora di far gran guadagno, se ottiene la dilazione di un giorno, di un'ora: Si brevem arripuerit prorogationem. Perché dopo quel giorno o quella ora, succedendo altra occasione, gli sarà men difficile poi di ottenere più tempo: sintanto che il chiamato, trovandosi più debole e meno assistito dalla grazia, ceda ed abbandoni la vocazione. Con tali proroghe, oh a quanti chiamati è riuscito il diavolo a fargli perdere la vocazione!

[…] Odasi quel che scrive s. Francesco di Sales nelle sue opere, circa le vocazioni religiose, perché tutto gioverà per confermare ciò che si è detto e ciò che appresso si dirà: «Per avere un segno d'una buona vocazione, non vi bisogna una costanza che sia sensibile, ma che sia nella parte superiore dello spirito; quindi non bisogna giudicare non vera la vocazione, se mai il chiamato, prima di eseguirla, non provi più quei sentimenti sensibili che ebbe al principio, o vi senta ripugnanze e raffreddamenti tali che lo riducano talvolta a vacillare, parendogli che il tutto sia perduto; basta che la volontà resti costante nel non abbandonare la divina chiamata; e basta anche che vi rimanga qualche affezione verso di quella. Per sapere se Dio vuole che uno sia religioso, non bisogna aspettare che Dio stesso gli parli o gli mandi un angelo dal cielo a manifestargli la sua volontà. Né c'è bisogno di un esame di dieci esperti per vedere se la vocazione debba eseguirsi o no; ma bisogna corrispondere e coltivare il primo moto dell'ispirazione, e poi non preoccuparsi se vengono disgusti e raffreddamenti; perché, facendo così, non mancherà Iddio di far riuscir tutto a gloria sua.»

[...]

§. 2. Mezzi per custodire la vocazione.

Così chi vuole ubbidire alla vocazione divina bisogna che non solo si decida di eseguirla, ma anche di eseguirla subito e quanto più presto può, se non vuol porsi ad evidente rischio di perderla: e frattanto che fosse necessariamente obbligato ad aspettare, deve procurare con ogni diligenza di custodirla come una perla preziosa.

Tre sono i mezzi per custodire la vocazione: segretezza, orazione e raccoglimento. [...]

domenica 13 luglio 2014

Il miglior "Fidanzato" di una donna

Una studentessa mi ha scritto una lettera molto edificante. Finalmente ha trovato l'Amore della sua vita...

Caro D.,
               rieccomi di nuovo a scriverti. […] Seguo tutti i giorni i tuoi blog (non solo quello vocazionale, ma anche quello dedicato alla Madonna e quello della Beata Maria Deluil-Martiny, la Fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù) e ti confesso che sono di grande conforto per me.

Se ti ricordi, nelle prime lettere che ti ho scritto a settembre ti dicevo che ero confusa perché non sapevo se Gesù mi voleva come Sua sposa oppure se dovevo sposare un uomo della terra. Ebbene, ormai mi considero a tutti gli effetti tra le fidanzate di Gesù. Ancora non sono Sua sposa perché sono costretta a stare nel mondo, così per ora sono una Sua fidanzata. Desidero essergli fedele fino alla morte, desidero che sia l'unico amore del mio cuore, che è stato creato apposta per amare Lui. I ragazzi non mi sono mai interessati, tutti quelli che incontravo erano privi di dolcezza e di purezza, che invece Gesù ha in abbondanza, e ora mi interessano ancora meno di prima perché ho compreso che nessuno può farmi felice come mi fa felice Gesù! A Lui solo desidero donare il mio cuore e tutta me stessa, Lui solo è degno di possedere tutto il mio amore, seppur misero rispetto a quello che Lui ha per me!

Quando penso che per salvare la mia anima si è lasciato schernire, flagellare, incoronare di spine e addirittura crocifiggere, sento il mio cuore accendersi d'amore per Lui, che ha sparso il Suo Preziosissimo Sangue per me, che non ho meriti e che sono indegna di tanta grazia. Oh, se tutte le ragazze della mia età capissero quanto è bello avere Gesù come fidanzato, quanto è bello amare Gesù e abbandonarsi a Lui! E invece, cercano l'amore di ragazzi che le fanno soffrire, che le usano, e compatiscono quelle che già si sono donate a Gesù buono. Piuttosto, sono io che provo pena per loro, che mi dispiaccio per loro che non comprendono che Gesù è il vero amore della vita. Nello stesso tempo, non posso fare a meno di rallegrarmi quando penso che io finalmente l'ho capito, dopo anni in cui ho desiderato incontrare l'Amore Vero, senza mai accorgermi che Lui stava continuamente bussando alla porta del mio cuore in attesa che rispondessi. Ed è arrivato proprio quando mi stavo rassegnando all'idea che non avrei mai trovato un amore così. Invece esiste e ora che l'ho trovato non lo tradirò mai e poi mai, per nulla al mondo!

Come puoi capire, la mia gioia oggi è tanta. Non perché da oggi che ho compreso di amare Gesù sopra tutto, ormai lo amo da tanto, ma l'amore che provo per Gesù è in continua crescita e con esso cresce il desiderio di essere per sempre Sua. Per questo, non vedo l'ora di poter andare a trovare le Servidoras. Lì potrei fare la mia prima esperienza vocazionale e potrei parlare con le suore del convento e avere un direttore spirituale con cui confidarmi e che mi potrebbe aiutare a capire ancora di più, ad avere la certezza che Gesù mi sta chiamando. Nel mio cuore io ne sono certa, ma ovviamente vorrei avere anche il parere di un padre spirituale che di vocazioni se ne intenda.

[…] Sento davvero che nel mio cuore si fa largo sempre più l'amore per Gesù e con esso la Sua Pace, Pace che quando sarò in convento sicuramente sarà più intensa. Sento anche che il mio spirito si rafforza ogni giorno sempre più, perché non traggo forza da me stessa ma da Dio, Dio solo è la mia forza!

Inoltre, meditando, ho cominciato a pensare ancor più seriamente all'idea di farmi suora di clausura. Come ti ho detto, inizialmente pensavo alla vita attiva ma prendevo in considerazione solo questa opzione perché mi spaventava l'idea della clausura, la vedevo un po' come una prigione. Adesso invece mi dà un bellissimo senso di libertà immaginarmi in un convento di clausura fervoroso e mi dà gioia pensare di immolarmi per Gesù, per la salvezza delle anime. Ogni giorno prego per le anime lontane da Gesù che vagano nelle tenebre del peccato, mi sta molto a cuore la loro salvezza [...].

Bene, mi sono dilungata davvero troppo questa volta. Perdonami, ma avevo bisogno di condividere con qualcuno la mia gioia. Con la mia famiglia non posso perché non capirebbero fino in fondo.

Ti ringrazio per l'attenzione che ogni volta mi dedichi e ti ringrazio anche per i bellissimi articoli che ogni giorno inserisci nel blog.

Ti saluto in Gesù e Maria,
(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                          il Signore è stato molto generoso con te poiché ti ha fatto la grazia di farti comprendere tante cose importanti per la vita spirituale. Sono cose che purtroppo in pochi capiscono a causa del fatto che la società è narcotizzata dal materialismo idolatrico e dall'edonismo sfrenato.

Diceva San Domenico Savio: “La morte, ma non peccati”. Anche Sant'Alfonso Maria de Liguori pregava il Signore di farlo morire prima di commettere un solo peccato mortale. Tu hai avuto tanti doni spirituali dallo Spirito Santo, ma adesso devi essere perseverante, perché hai molte più responsabilità innanzi a Dio, e se ti dannassi soffriresti molto di più di tante altre dannate che su questa terra non ebbero i tuoi stessi lumi dal Signore.

Coraggio, continua senza timore il combattimento spirituale per la maggior gloria di Dio. Se il demonio dovesse tentarti a commettere qualche peccato mortale, invoca subito l'aiuto di Gesù e Maria, e stai certa che riuscirai a vincere. Chi prega si salva, chi non prega si danna.

Sono felicissimo di sapere che sei fidanzata col mio Re. Anche Santa Teresina quando era nel mondo si autodefiniva “fidanzata” di Gesù. Non potevi trovare un fidanzato migliore. I ragazzi della terra spesso sfruttano le loro fidanzate per poi gettarle vie come stracci sporchi dopo che si sono stancati di loro (come faceva Gabriele D'Annunzio con le sue numerose amanti). Gesù invece è l'uomo migliore che una donna possa avere, poiché Lui ama con amore immenso, puro, casto e disinteressato. Lui è il vero amore. Non vedo l'ora di sapere che sei entrata in qualche ordine religioso fervoroso e osservante. Lì sarà facile salvarti l'anima e ricercare la perfezione cristiana per dare gusto a Dio.

In Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter